Oggi *14 GENNAIO* è il capodanno del calendario giuliano (in russo Старый Новый Год, in serbo e macedone Стара Нова година, letteralmente “vecchio anno nuovo”). È celebrato informalmente nei Paesi di religione cristiano-ortodossa: Russia, Serbia, Moldavia, Ucraina, Bielorussia, Macedonia del Nord e Georgia. Per tutto questo XXI secolo, il _vecchio nuovo anno_ è stato (sarà ancora) salutato nella notte tra il 13 e il 14 gennaio: questa differenza di 13 giorni con il nostro Capodanno (calendario gregoriano), persiste da fine febbraio 1900 e così rimarrà fino a fine febbraio 2100. In quell’anno il Capodanno ortodosso cadrà *14 giorni* dopo quello cattolico ovvero il *15 gennaio 2101* e rimarrà tale per tutto il XXII secolo.. fino al 2200! (_Bitta tunc primum scripsit XIV I MMXXIII_)
Cieli sereni PG
L’inchino sciagurato
*Martedì 13 gennaio 2026*✍️
*ACCADDE OGGI…* *…il 13 gennaio 2012*
La nave da crociera _Costa Concordia_ urta degli scogli a 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando nello scafo una falla e causando *32 morti, 80 feriti e 2 dispersi*, con la conseguente evacuazione totale delle *4229 persone*, tra equipaggio e passeggeri, presenti a bordo della nave. 🫣
*L’ “INCHINO”*
Il cosiddetto “inchino”, del quale si è tanto parlato in seguito a quell’ incidente di 14 anni fa, altro non è che un passaggio sottocosta di una nave per omaggiare con luci e segnali acustici gli abitanti della zona. NON è una regola, ma una tradizione marinaresca che affonda le proprie origini ai tempi delle repubbliche marinare: una tradizione radicata anche nella marina militare, a tal punto che anche Nave Vespucci talvolta fa sosta alla fonda di fronte alle cittadine costiere che incontra sulla sua rotta per omaggiarle e mostrarsi in tutta la sua bellezza.
L’ “inchino” oggi ha assunto un significato molto meno poetico: una “rotta turistica” sottocosta per passeggeri ed ospiti da intraprendere sulla base di valutazioni e considerazioni da parte del Comandante in base a svariati criteri che tengono conto, ad esempio, della pericolosità dei fondali, la conformazione della costa, il traffico, le condizioni meteo marine e altro. Tutto DEVE essere eseguito in conformità alle norme di SICUREZZA ed il cambio rotta va registrato come variazione al piano di navigazione.
*COME E’ NATO L’INCHINO ?*
Con il trascorrere degli anni, l’inchino ha avuto tante interpretazioni. In passato, nel Golfo del Leone o nelle Bocche di Bonifacio, tanto per citare due esempi, in presenza di forte maestrale (vento da NW) la rotta più breve prevedeva di tagliare il golfo, facendo l’INCHINO, ovvero, navigare verso l’interno del golfo per prendere meno mare. Questo perché nei golfi, con il vento forte che soffia da terra, il mare a largo si ingrossa in maniera considerevole; quindi, fare l’INCHINO significava navigare in sicurezza evitando sollecitazioni allo scafo, danni all’equipaggio, alla nave e al carico.
Con il termine INCHINO, ci si riferiva anche all’usanza che i comandanti, quando sapevano di avere a bordo un membro dell’equipaggio di una località posta in prossimità della rotta, “tufavano”, cioè salutavano con il fischio (la sirena) le mogli e le famiglie di chi era a bordo.
Ma quale era la casa di questi marinai? Come facevano a riconoscere la propria? Ebbene, un’altra usanza (tutt’oggi esistente) di molte località disseminate lungo le coste italiane, era quella di intonacare le proprie abitazioni con colori vivaci e diversi tra loro, così da poter riconoscere la propria anche a distanza. Ma non fu il caso della Concordia. Quel naufragio fa pensare invece che le manovre furono svolte senza criterio, e la bella nave rimase ‘inchinata’ per la responsabilità di persone che le regole scelsero di raggirarle. (_Bitta scripsit XIII I MMXXII_)
Cieli sereni PG
Giove in opposizione!
Sabato 10 gennaio 2026✍️
GIOVE IN OPPOSIZIONE
Se questa mattina, verso le 9 ora italiana, ci fossimo trovati su Giove, avremmo assistito a un raro spettacolo: la Terra che transita davanti al disco del Sole (Vedi immagine).
È accaduto che il nostro pianeta e Giove si sono trovati in una particolare linea nello spazio, chiamata linea dei nodi (dove i piani delle loro orbite si intersecano) in un eccezionale allineamento: Giove è risultato in OPPOSIZIONE e alla MINIMA DISTANZA da noi (circa 588 milioni di chilometri), e quindi più luminoso e visibile per tutta la notte.
Giove va in opposizione circa ogni 13 mesi, perché la Terra compie un’orbita attorno al Sole in 1 anno, mentre Giove ne impiega quasi 12 (anni terrestri). Serve quindi poco più di un anno perché i due pianeti si ritrovino di nuovo dalla stessa parte del Sole, ma il transito della Terra davanti al disco della nostra stella ha una ben più rara frequenza: cinque passaggi, uno ogni 12 anni, seguiti poi da oltre un secolo di attesa. Quello di oggi 10 gennaio 2026 è stato l’ultimo della serie attuale e la prossima inizierà solo nel 2109.
OSSERVAZIONE Come osservare Giove in opposizione? Per trovare Giove basterà guardare in direzione opposta a quella in cui tramonta il Sole e risulterà ben visibile così come già lo è da qualche settimana e come lo sarà ancora per le prossime serate.
Cieli sereni PG
Epifania
*Martedì 6 gennaio 2026*✍️
…._*Guidati da una stella* lo riconobbero e gli offrirono tre doni_ (Vangelo di Matteo).
*EPIFANIA* L’ EPIFANIA è la festività cristiana che arriva 12 giorni dopo il Natale e chiude le feste natalizie. Non si celebra dappertutto il 6 gennaio: la chiesa ortodossa, che segue il vecchio calendario giuliano, la festeggia il 19 gennaio e domani, 7 gennaio, è il loro Natale.
Nella tradizione cristiana l’Epifania è la festa della rivelazione di Gesù. La parola infatti deriva da _epifàneia_ (ἐπιφάνεια): manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina. Ma se la Chiesa cattolica associa l’Epifania alla nascita di Gesù e all’adorazione dei Magi, per il mondo ortodosso la festività ricorda il battesimo di Gesù nel Giordano.
*Chi erano i Re Magi?* La storia di questi personaggi è ancora avvolta dal mistero. Di loro si racconta solo nel Vangelo di Matteo e non erano in realtà dei Re, ma “Magi”, ovvero uomini saggi che studiavano le stelle e interpretavano i sogni. Non è certo che fossero in tre, né che seguissero una cometa.
Nel Vangelo non si fa riferimento a quanti fossero, né ai loro nomi, Melchiorre, Baldassare e Gaspare. Si citano, invece, i doni. L’ *oro*, simbolo di regalità, l’ *incenso*, riferimento alla divinità, e la *mirra*, una resina aromatica utilizzata nell’antico Egitto per le imbalsamazioni, presagio del sacrificio di Gesù.
*Chi è la Befana e cosa c’entra con i Re Magi?* Il nome befana è una storpiatura della parola Epifania e la figura della vecchietta _”che vien di notte con le scarpe tutte rotte”_ appartiene alla tradizione popolare tipicamente italiana, poco conosciuta nel resto del mondo, che affonda le radici nei riti pagani legati al solstizio d’inverno e al raccolto per il nuovo anno.
LA LEGGENDA Esiste una leggenda che lega la Befana ai Magi: diretti a Betlemme, i Magi avrebbero chiesto informazioni a un’anziana, incontrata lungo il cammino. La donna si rifiutò di seguirli, ma poi se ne pentì. Così partì con un cestino di dolci e, fermandosi a bussare a ogni porta in cerca di Gesù, regalò dei doni a ogni bambino che incontrò. Da allora la Befana girerebbe il mondo, regalando dolci a chi è stato buono e infilando doni nelle calze appese nelle case.
CURIOSITÀ Nell’immagine l’ _Adorazione dei Magi_ di Giotto del 1303, visibile nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Secondo alcuni studiosi la cometa che si vede sul dipinto è forse stata ispirata dalla Cometa di Halley, di cui il pittore sarebbe stato testimone nel 1301. ☄️ (_Bitta scripsit VI I MMXXI_)
Cieli sereni PG
ARRIVANO LE QUADRANTIDI !
Domenica 4 gennaio 2026✍️
ARRIVANO LE QUADRANTIDI !
Oggi 4 gennaio è previsto il picco delle QUADRANTIDI, uno sciame meteorico visibile annualmente nei primi giorni di gennaio.
COS È UNO SCIAME? Uno sciame meteorico avviene quando la Terra, nel suo moto orbitale intorno al Sole, attraversa una scia di detriti lasciati da una cometa sulla sua orbita. Entrando a contatto con l’atmosfera a una velocità di alcune decine di chilometri al secondo, questi piccoli frammenti di roccia ( meteoroidi ) si incendiano per attrito con l’atmosfera, lasciando delle spettacolari scie luminose (ovvero le meteore, dette anche stelle cadenti ).
Che significa il nome “QUADRANTIDI” ? Tutti gli sciami meteorici prendono il nome dalla costellazione in cui è posto il loro punto radiante (ossia la zona di cielo da cui sembrano originarsi). Tuttavia, le Quadrantidi sembrano fare eccezione, perché il loro radiante è situato nella costellazione di Boote (il Bovaro). Quindi, da dove proviene questo nome? Lo sciame prende il nome da un’antica costellazione, ora in disuso, chiamata Quadrans Muralis che fu creata, nel 1795, dall’astronomo francese Jerome Lalande ma rimossa dalla lista delle costellazioni moderne nel 1922. Così la Quadrans Muralis confluì nella costellazione di Boote, ma le Quadrantidi conservarono il loro nome, molto probabilmente perché, a gennaio, esiste già uno sciame meteorico minore che si ‘origina’ dalla costellazione di Boote: le Bootidi
OSSERVAZIONE Tempo permettendo, sarà facile individuare il ‘radiante’ localizzando la luminosa stella Arturo, (quarta stella più brillante del cielo) sul prolungamento della coda dell’Orsa Maggiore, nella costellazione di Boote che ha la forma di un aquilone. Gli esperti consigliano di scrutare il cielo dopo la mezzanotte, quando il radiante sorgerà sull’orizzonte di Nord-Est. Purtroppo le Quadrantidi di questo 2026 si manifesteranno sotto la forte luce della Luna Piena. Questo comporterà condizioni scadenti per l’osservazione, poiché la luce lunare cancellerà la maggior parte delle meteore più deboli. Tuttavia, alcuni bolidi luminosi potrebbero essere visibili schermando il bagliore della Luna con un edificio, un albero o una collina. L’attività, con un tasso orario di 60-200 meteore, durerà fino a circa il 12 gennaio.
CURIOSITÀ Le QUADRANTIDI furono scoperte dal giovane toscano Antonio Brucalassi, scienziato (chimico) e letterato ma sicuramente non un astronomo. Il 2 gennaio 1825, durante un viaggio ad Arezzo, osservò e descrisse questa grande abbondanza di stelle cadenti.
Cieli sereni PG
Perielio! (Più vicini di così, non si può…)
*Sabato 3 gennaio 2026*✍️
*PIÙ VICINI DI COSÌ …NON SI PUO’ !*
Oggi, 3 gennaio, alle 18:17 circa (ora italiana) la Terra si troverà alla minima distanza dal Sole, circa 147 milioni di chilometri: il cosiddetto *PERIELIO* (dal greco “περί” perì = vicino e “Hλιος” helios = sole). Da quel momento il nostro pianeta riprenderà ad allontanarsi dal Sole perchè l’orbita della Terra è ellittica e, di conseguenza, la distanza dalla nostra stella cambia nel corso dell’anno. Arriverà tra circa 6 mesi (il 6 luglio prossimo) nel punto più lontano *(AFELIO)* ad una distanza di quasi 152 milioni di chilometri.
Qualcuno si chiederà: se siamo più vicini al Sole, non dovrebbe fare più caldo? In realtà, no. La maggiore o minore distanza dal Sole ha poca influenza sulle temperature della Terra: qualche milione di chilometri in più o in meno è poca cosa rispetto alla distanza media di circa 150 milioni. A determinare l’avvicendarsi delle stagioni (e quindi del maggiore o minore riscaldamento) è invece l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra che, abbinata alla rivoluzione annuale intorno al Sole, fa variare l’angolo con cui i raggi solari colpiscono la superficie terrestre.
CURIOSITÀ La nostra velocità orbitale, quella con la quale impieghiamo un anno per “fare un giretto” completo intorno al Sole, é massima proprio in questi giorni (poco più di *109.000 km/h !* ) e per questo motivo (oltre che per la conservazione del momento angolare) il semestre freddo (autunno + inverno) nel nostro emisfero, durerà circa *7 giorni in meno* rispetto al semestre caldo (primavera + estate) quando il nostro pianeta “rallenterà”, in prossimità dell’afelio a luglio. Al contrario gli abitanti dell’emisfero australe avranno un semestre caldo più corto ed uno freddo più lungo (rispettivamente 179 e 186 giorni). (_Bitta tunc primum scripsit II I MMXXI_)
Cieli sereni e Buon PERIELIO! PG
La (Super…) Luna piena del Lupo!
*Sabato 3 gennaio 2026*✍️
*LUNA PIENA DEL LUPO*
La prima Luna Piena del 2026 avrà luogo oggi *3 gennaio* alle 11:03 ora italiana. Questa Luna Piena è la prima *Superluna* dell’anno, verificandosi vicino alla data del PERIGEO (1° gennaio scorso), il punto dell’orbita lunare più vicino alla Terra. In Italia sarà visibile quando sorgerà questa sera intorno alle 17:00 risultando il 6% più grande e il 12% più luminosa rispetto a una Luna Piena media.
È definita *LUNA DEL LUPO* dai nativi americani che in questa stagione sentivano i lupi affamati ululare vicino ai loro accampamenti. In altre culture la luna piena di gennaio è chiamata in modo diverso secondo altre peculiarità del mese. Ecco alcuni esempi:
Cinese: Luna delle Vacanze Celtico: Luna tranquilla Nord-americano: Luna Vecchia Cherokee: Luna Fredda
Nell’ Emisfero Sud: Luna del Fieno, Luna del Cervo, Luna del Tuono o Luna della Prateria.
Infine, nella tradizione anglosassone, ritroviamo l’appellativo di _Luna dopo Yule_, il nome dato alla prima Luna Piena dopo il solstizio invernale.
*LA LEGGENDA* Una leggenda racconta che un giorno la Luna, scesa sulla Terra, mentre si trovava in un bosco, rimase impigliata ad un ramo. Un lupo la liberò e per tutta la notte la Luna e il lupo rimasero insieme raccontandosi mille storie. La Luna si innamorò di quell’animale, ma sapendo che doveva andarsene e presa dall’egoismo, rubò l’ombra al lupo per non dimenticare quell’ incontro. Da allora, il lupo ulula alla Luna perché vuole indietro la sua ombra.
*L’ULULATO* A parte la leggenda, l’ululato del lupo è un fenomeno molto curioso. Ogni lupo ha il suo ululato, unico e inimitabile, con cui comunica con gli altri esemplari del branco. Affinché si possa udire il più lontano possibile il lupo alza la testa e da qui è nata la credenza che i lupi ululino alla Luna. Inoltre l’ululato è una forma di controllo; se, ad esempio, si ritrovano lontani dal resto del branco, i lupi ululano per “rassicurarsi” a vicenda in vista di ricongiungersi.
*LUNE PIENE NEL 2026* Di solito un anno ha 12 Lune Piene (una al mese), ma *il 2026 ne avrà 13*! Quella in più è una _Luna Blu_, che si verificherà il 31 maggio. Quest’anno avremo *3 Superlune* (3 gennaio, 24 novembre e 24 dicembre), *2 Microlune* (29 giugno e 31 maggio), e *2 Lune Piene Eclissate* (3 marzo e 28 agosto).
Cieli sereni🐺 PG
La prima foto della Luna!
*Venerdì 2 gennaio 2026*✍️
*ACCADDE OGGI…* *…il 2 gennaio 1839*
*LA PRIMA FOTO DELLA LUNA*
Il *2 gennaio 1839* Louis Jacques Mandé Daguerre, un chimico e fisico francese, realizza la *prima fotografia della luna*. Quel giorno diviene una data storica per il mondo dell’astronomia.
L’immagine del satellite terrestre realizzata da Daguerre fu in realtà ottenuta utilizzando una lastra di rame su cui venne applicato uno strato di argento poi sensibilizzato alla luce tramite vapori di iodio. La lastra venne esposta per circa 10 minuti, ma lo sviluppo vero e proprio avvenne tramite vapori di mercurio a 60° C. Il fissaggio conclusivo fu ottenuto con una soluzione di iodio e argento. Questa tecnica, allora inedita, di fissaggio dell’immagine, prese proprio il nome dal suo inventore, ovvero la DAGHERROTIPIA.
CURIOSITÀ Purtroppo si sono perse le tracce del dagherrotipo originale, del quale si conoscono solo vaghe riproduzioni in bianconero (immagine). Così, alcuni storici considerano come prima fotografia scattata alla Luna, sempre in forma di dagherrotipo, quella di John William Draper (1811-1882), professore di chimica, ritrovata in una libreria di New York, alla fine degli anni Ottanta. (_Bitta scripsit II I MMXXIII_)
Cieli sereni PG
Le Calende
*Giovedì 1° gennaio 2026*✍️
*LE CALENDE*
Le *CALENDE*, da cui deriva il termine CALENDARIO, corrispondeva, nell’antica Roma, al *primo giorno di ogni mese* nel quale venivano normalmente regolati i debiti e i prestiti;
Con lo stesso termine si indica un antico metodo, risalente al XVIII secolo, usato per prevedere il meteo dell’intero anno: esso si basava sull’osservazione empirica del tempo dei primi 12 giorni di gennaio (dal 1° al 12), che rappresentano i 12 mesi a venire. L’interpretazione di queste osservazioni, spesso con l’aiuto di persone anziane e sagge, forniva una previsione per il tempo dell’anno successivo.
*I GIORNI DELLA GHIRLANDA* Un altro metodo simile per conoscere come sarebbe stato il tempo durante l’anno era quello di prestare particolare attenzione ai *“Giorni della Ghirlanda”*. Dal 1° al 24 di gennaio si segnava sul calendario com’era stata la giornata (sole, pioggia, ecc..), Il tempo (meteo) dell’anno sarebbe stato quello verificatosi nei giorni della ghirlanda: i giorni dal 1° al 12, le _diritte_, rappresentavano la prima metà dei mesi (1° = gennaio, 2 = febbraio, ecc.), mentre i giorni dal 13 al 24 detti le _rovesce_, indicavano la seconda metà (13 = metà di gennaio, 14 = metà di febbraio, ecc.).
Cieli sereni PG
Capodanno in ritardo!!!
C’E’ CHI STA ANCORA FESTEGGIANDO !….
Oggi, 1° gennaio alle 13:00 (ora italiana), in mezzo al Pacifico, in un remoto isolotto, si festeggerà l’arrivo del 2026. Gli abitanti di BAKER ISLAND saranno gli ultimi a dare il benvenuto al nuovo anno.
Perchè questo ritardo? Data la rotazione della Terra, il passare dei giorni è scandito dal moto (apparente!) del Sole intorno al nostro pianeta. Si dice che è “mezzanotte” (opposto al ‘mezzogiorno’) quando il sole si trova esattamente dalla parte opposta di dove noi ci troviamo: si potrebbe anche dire quando è “mezzogiorno agli antipodi”. Questa situazione determina il cambio della data nel luogo a cui ci riferiamo. Ecco di seguito gli “orari di arrivo” dell’anno nuovo in alcune località:
Ieri 31 dicembre (a Roma) 11:00 Kiribati 12:00 Tonga e Nuova Zelanda 13:00 Russia Orientale 14:00 Sydney, Melbourne, Canberra 15:30 Adelaide e Darwin 16:00 Giappone, Corea del Sud, 19:30 India e Sri Lanka 20:00 Pakistan 20:30 Afghanistan 22:00 Ankara, Bagdad 23:00 Mosca
Oggi 1 gennaio (a Roma) 04:00 Brasile, Argentina 06:00 New York, Washington 09:00 Los Angeles, S. Francisco 12:00 Hawaii
CURIOSITÀ Baker Island è situata poco a nord dell’Equatore, circa 3100 km a sud-ovest di Honolulu, più o meno a metà strada tra le Hawaii e l’Australia. Lì e nell’altro isolotto posto a pochi chilometri (Howland), quando inizierà il conto alla rovescia, in qualche parte del mondo sarà già il …2 gennaio!🤔