L’inchino sciagurato

*Martedì 13 gennaio 2026*✍️

*ACCADDE OGGI…*
*…il 13 gennaio 2012*

La nave da crociera _Costa Concordia_ urta degli scogli a 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando nello scafo una falla e causando *32 morti, 80 feriti e 2 dispersi*, con la conseguente evacuazione totale delle *4229 persone*, tra equipaggio e passeggeri, presenti a bordo della nave.
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*L’ “INCHINO”*

Il cosiddetto “inchino”, del quale si è tanto parlato in seguito a quell’ incidente di 14 anni fa, altro non è che un passaggio sottocosta di una nave per omaggiare con luci e segnali acustici gli abitanti della zona.
NON è una regola, ma una tradizione marinaresca che affonda le proprie origini ai tempi delle repubbliche marinare: una tradizione radicata anche nella marina militare, a tal punto che anche Nave Vespucci talvolta fa sosta alla fonda di fronte alle cittadine costiere che incontra sulla sua rotta per omaggiarle e mostrarsi in tutta la sua bellezza.

L’ “inchino” oggi ha assunto un significato molto meno poetico: una “rotta turistica” sottocosta per passeggeri ed ospiti da intraprendere sulla base di valutazioni e considerazioni da parte del Comandante in base a svariati criteri che tengono conto, ad esempio, della pericolosità dei fondali, la conformazione della costa, il traffico, le condizioni meteo marine e altro. Tutto DEVE essere eseguito in conformità alle norme di SICUREZZA ed il cambio rotta va registrato come variazione al piano di navigazione.

*COME E’ NATO L’INCHINO ?*

Con il trascorrere degli anni, l’inchino ha avuto tante interpretazioni.
In passato, nel Golfo del Leone o nelle Bocche di Bonifacio, tanto per citare due esempi, in presenza di forte maestrale (vento da NW) la rotta più breve prevedeva di tagliare il golfo, facendo l’INCHINO, ovvero, navigare verso l’interno del golfo per prendere meno mare. Questo perché nei golfi, con il vento forte che soffia da terra, il mare a largo si ingrossa in maniera considerevole; quindi, fare l’INCHINO significava navigare in sicurezza evitando sollecitazioni allo scafo, danni all’equipaggio, alla nave e al carico.

Con il termine INCHINO, ci si riferiva anche all’usanza che i comandanti, quando sapevano di avere a bordo un membro dell’equipaggio di una località posta in prossimità della rotta, “tufavano”, cioè salutavano con il fischio (la sirena) le mogli e le famiglie di chi era a bordo.

Ma quale era la casa di questi marinai? Come facevano a riconoscere la propria?
Ebbene, un’altra usanza (tutt’oggi esistente) di molte località disseminate lungo le coste italiane, era quella  di intonacare le proprie abitazioni con colori vivaci e diversi tra loro, così da poter riconoscere la propria anche a distanza.
Ma non fu il caso della Concordia.
Quel naufragio fa pensare invece che le manovre furono svolte senza criterio, e la bella nave rimase ‘inchinata’ per la responsabilità di persone che le regole scelsero di raggirarle.
(_Bitta scripsit XIII I MMXXII_)

Cieli sereni
PG




Mocha Dick!

*Giovedì 20 novembre 2025*✍️

*ACCADDE OGGI…*
*…il 20 novembre 1820*

Il *20 novembre 1820*, la baleniera americana ESSEX, nell’inseguire un gruppo di capodogli a largo delle Isole Galápagos, viene affondata dall’attacco deliberato di un enorme esemplare.

*MOCHA DICK*
Si trattava di un esemplare maschio già noto a chi navigava nelle acque vicino all’Isola Mocha, al largo del Cile meridionale. A differenza della maggior parte dei suoi simili, Mocha Dick era bianco (!) e lungo circa 21 metri.
Tralasciando la rocambolesca storia dei sopravvissuti (_Bitta scripsit XX XI MMXXII_) su di lui l’esploratore Jeremiah N. Reynolds raccolse osservazioni dirette pubblicandole in un giornale con il titolo _Mocha Dick: or The White Whale of the Pacific: A Leaf from a Manuscript Journal_ (“Mocha Dick: o la balena bianca del Pacifico: un foglio da un giornale manoscritto”).
Descrisse la balena come “un vecchio maschio bianco, di taglia e forza prodigiose… bianco come la lana” che riusciva a mandare in frantumi le imbarcazioni più piccole.

Molto probabilmente Mocha Dick fu avvistato e attaccato per la prima volta in una data precedente all’anno 1810. La sua sopravvivenza ai primi avvistamenti, insieme al suo aspetto insolito, lo rese rapidamente famoso tra i balenieri di Nantucket. Molti di loro tentarono di dargli la caccia dopo aver doppiato Capo Horn.
Se non veniva infastidito aveva un comportamento docile e a volte nuotava anche al fianco delle navi, ma non appena veniva attaccato reagiva con ferocia e astuzia, motivo per cui era assai temuto dai ramponieri. Quando era particolarmente innervosito si tuffava in profondità e poi saltava fuori dall’acqua, a volte completamente.

Secondo alcuni resoconti Mocha Dick venne ucciso nel 1838 dopo essere sopravvissuto a molti scontri (almeno 100): quell’ultima volta era accorso in aiuto di una femmina che aveva visto uccidere il suo piccolo dalle baleniere.
Fu rinvenuta una quantità impressionante di vecchi arpioni piantati nel suo corpo. Da lui vennero ricavati 100 barili d’olio ed una certa quantità di ambra grigia.

Fu l’ ispirazione per il famoso romanzo del 1851 *_Moby Dick_* di Herman Melville.

Cieli sereni
PG




Portorico!

Mercoledì 19 novembre 2025✍️

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…il 19 novembre 1493

Era il 19 novembre 1493 quando Cristoforo Colombo approdò con la sua flottiglia nella baia di una verdeggiante isola delle Antille chiamandola San Juan Bautista.

Colombo non rimase colpito dalle spiagge, dorate e orlate di palme, nè dalla lussureggiante vegetazione tropicale. Così, dopo una breve sosta per approvvigionare le navi di acqua e viveri, salpò per continuare il suo secondo viaggio in cerca di isole più grandi e scoprire altre ricchezze.

Quell’isola oggi è PORTORICO, denominata Borikén dagli indigeni Taino e poi divenuta colonia spagnola con il nome di Borinquen.

PORTORICO OGGI 🇵🇷
Oggi Portorico vive una mutevole situazione politica che lo vede in bilico tra il suo attuale stato di Commonwealth e la possibilità di diventare uno Stato federato statunitense.
In qualità di territorio non incorporato Portorico è dotato di una propria autonomia di governo, ma non è nè indipendente (perché è pienamente soggetto alla legislazione federale statunitense) nè considerato uno degli Stati federati degli USA.

Gli abitanti di Portorico posseggono la cittadinanza statunitense ma non possono votare per eleggere il presidente degli Stati Uniti d’America, nè i membri del Congresso nè i senatori, in quanto non facenti parte della federazione.
L’economia del Paese si basa soprattutto sul turismo: meta molto rinomata dei Caraibi, si merita l’appellativo di Isla del Encanto (Isola dell’Incanto).

UN OSSERVATORIO DA RECORD

A circa 80 chilometri a ovest della capitale, San Juan, si trova l’Osservatorio di Arecibo che vanta il radiotelescopio più grande del mondo, con un riflettore parabolico di 305 metri di diametro.
Le dimensioni di questo telescopio permettono agli astronomi di osservare oggetti che altri telescopi non riescono a rilevare.
Da qui fu tramesso, nel 1974, il famoso messaggio radio (denominato, appunto, il Messaggio di Arecibo) indirizzato verso l’Ammasso Globulare di Ercole posto a 25000 anni luce (!) di distanza nella speranza che possa raggiungere una possibile civiltà aliena.
(Bitta scripsit XVI XI MMXXIII)

Cieli sereni
PG




Il Canale di Corinto

Giovedì 9 ottobre 2025✍️

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…il 9 ottobre 2019

Il 9 ottobre 2019 la nave da crociera BRAEMAR, con a bordo 929 passeggeri, attraversa il Canale di Corinto, che separa la terraferma greca dal Peloponneso, conquistando così il primato della nave più grande ad averlo mai navigato.
Un’impresa non da poco, quella del comandante, se si considera che la nave è larga 22,5 metri e lo stretto ne misura circa 25,6.

IL CANALE DI CORINTO

Quello di Corinto è un canale artificiale che collega il Golfo di Corinto con il mar Egeo. Venne costruito tra il 1881 ed il 1893, sebbene l’idea della creazione di un canale navigabile in quella zona risalga al VI secolo a. C. con il tiranno di Corinto Periandros.
A quel tempo l’istmo veniva attraversato per mezzo del famoso diolko (in greco Δὶολκος), una via lastricata ricoperta di tavole di legno, unte di grasso, sulla quale le navi venivano ‘trainate’ da schiavi da una costa all’altra (7 km!), mentre le merci venivano trasportate con gli animali da soma.
Periandros abbandonò l’idea di costruire il canale per non provocare gli Dei, in seguito alla profezia della sacerdotessa di Delphi, Pythia, che diceva ” Istmon de mi pirgoute mid’ oryssete. Zeus gar etike nisson i evuleto” :
“Non costruire e non scavare l’Istmo. Giove pose l’isola dove voleva”.
Probabilmente il motivo principale per cui Periandros abbandonò il progetto furono le oggettive difficoltà di realizzazione e l’ interesse di Corinto a mantenere il controllo del traffico marittimo commerciale intorno al Peloponneso.

Nonostante quell’antica profezia, il canale artificiale fu costruito secoli dopo, tra il 1882 e il 1893, creando così una scorciatoia tra il Golfo di Corinto e il Golfo Saronico.
(Bitta tunc primum scripsit VIII X MMXXI)

Cieli sereni.
PG




Finiu a tri tubi…il Piroscafo “Città di Catania”

Domenica 3 agosto 2025✍️

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…il 3 agosto 1943

IL PIROSCAFO CITTÀ DI CATANIA

Finiu a tri tubi !
Capita molto spesso di ricevere questa strana risposta nel chiedere a qualcuno l’esito di una qualche situazione “Come andò a finire?” (Comu finiu?): nella zona orientale della Sicilia è un’ espressione molto diffusa ma la sua origine, per qualcuno, è sconosciuta.

Ecco la storia. Tra il 1909 e il 1910 venne costruito per le Ferrovie dello Stato il piroscafo Città di Catania che aveva tre grossi fumaioli e, appunto per questo, denominato “la tre tubi”.
Dopo svariati anni di servizi postali di linea, dal 1939, la nave venne utilizzata dalla Regia marina.
Il 3 agosto 1943 compì il suo ultimo e sciagurato viaggio sulla rotta Durazzo-Brindisi con a bordo 407 passeggeri, tra civili e militari, e 105 componenti dell’equipaggio. Il sommergibile inglese HMS Unruffled lo avvistò al largo della città di Brindisi, lanciò due siluri e lo affondò.
Scomparvero 207 passeggeri e 49 membri dell’equipaggio (compreso il comandante).
Per questo in Sicilia, quando si usa l’espressione “finiu a tri tubi”, si vuole accennare a qualcosa andato storto, proprio come la triste fine di questa nave. 😔

Cieli sereni
PG




Il varo del Rex

Venerdì 1 agosto 2025✍️

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…il 1 agosto 1931

IL VARO DEL REX

Il 1 agosto 1931 avvenne il varo del REX, il più grande transatlantico italiano, costruito dai cantieri Ansaldo di Genova.
La nave aveva una stazza lorda di 51mila tonnellate ed una lunghezza di 268 metri: la più alta tecnologia navale dell’epoca combinata con il massimo del lusso negli arredi.
Il Rex è famoso per aver conquistato, il 10 agosto 1933, il “Nastro Azzurro” ( The Blue Ribbon ), un riconoscimento dato alla nave passeggeri che deteneva il record di velocità nella traversata dell’Atlantico (verso Ovest).
Durante quel viaggio riuscì a percorrere le 3181 miglia tra Gibilterra e New York in 4 giorni, 13 ore e 58 minuti corrispondente ad una velocità media di 28,9 nodi (!) e dimostrando anche di essere la nave più veloce del mondo.
Operò in Atlantico per il trasporto passeggeri fino al 1940, anno dell’entrata in guerra dell’Italia.

Dopo il suo ultimo viaggio
rimase al sicuro in porto: prima a Genova poi a Trieste dove, a seguito dell’armistizio del 1943, passò in mano ai tedeschi.
Il “Rex”, dopo essere scampato alle varie incursioni aeree alleate sulla città occupata, l’8 settembre del 1944 viene affondato dalla Royal Air Force, nella baia di Capodistria (oggi in Slovenia).
(Bitta tunc primum scripsit VIII IX MMXXI)

Cieli sereni
PG

Per il mistero dell’uomo cerchiato in rosso nella foto leggete qui
👇
https://www.ilgiornale.it/news/svelato-mistero-dell-operaio-che-salut-rex.html




La “Cintura di Venere” e il “Segmento Scuro”

Lunedì 7 Luglio 2025

LA “CINTURA DI VENERE” E IL “SEGMENTO SCURO”

Chi di noi non è rimasto colpito, almeno una volta, da un’alba o un tramonto? Chi non si è mai soffermato a cogliere l’attimo e immortalarne i colori con qualche bella foto?

Pochi sapranno, però, che in quei momenti immediatamente precedenti l’alba ed in quelli successivi al tramonto del Sole, si verifica, proprio alle nostre spalle,
(in direzione opposta a quella dove il Sole sta sorgendo o tramontando) un qualcosa di altrettanto suggestivo: si tratta di un fenomeno che “divide” il cielo in due fasce di colorazione, ovvero la cosiddetta “CINTURA DI VENERE” e il “SEGMENTO SCURO” .

LA CINTURA DI VENERE
Nella foto si vede una porzione di orizzonte in direzione Est (Levante) cioè nella parte opposta a dove tramonta il Sole.
La fascia di cielo superiore che appare più chiara è la “CINTURA DI VENERE”, ancora illuminata dal sole, la cui luce viene diffusa verso l’osservatore e appare rosata per lo stesso fenomeno che rende il Sole più rosso all’alba e al tramonto.

L’ OMBRA DELLA TERRA
La parte scura sottostante è l’ombra della Terra che si proietta nella propria atmosfera e che viene detta il SEGMENTO OSCURO.
Il fenomeno avviene quotidianamente ma non sempre è possibile vederlo per mancanza di condizioni di visibilità ideali (foschia, nuvole, ecc..).
Affinché sia osservabile, occorre un cielo molto limpido e un orizzonte sgombro da ostacoli. Un buon punto di osservazione potrebbe essere in montagna e un buon momento dopo una giornata di tramontana.

Questa breve nota non voleva ‘smontare’ la poesia di un momento così magico. Anzi, sapendo ora cosa dà il tramonto con quelle particolari tonalità, la prossima volta potremo apprezzarne di più la bellezza.
Umberto Genovese, ne ‘Il poliedrico’, scrive: “La magia è nel momento non nella sua interpretazione.
La notte non è altro che l’ombra della Terra che ci inghiotte momentaneamente, domani ci sarà ancora un’altra alba”.

(Bitta scripsit I VII MMXX)

Cieli Sereni
PG




7 giugno 1929: nasce lo Stato della Città del Vaticano

ACCADDE OGGI…
…il 7 giugno 1929

Il 7 giugno 1929 nasce lo Stato della Città del Vaticano.

Noto per essere il Paese più piccolo del mondo, sia per numero di abitanti (circa 1000) che per superficie (440.000 m², circa 50 campi da calcio), lo Stato della Città del Vaticano nacque il 7 giugno 1929, esattamente 96 anni fa, con la ratifica dei Patti Lateranensi firmati il precedente 11 febbraio.

Quel giorno si chiuse la sessantennale disputa che, dopo la proclamazione del Regno d’Italia (1861), aveva visto opporsi il neonato stato italiano e la Santa Sede, e passata alla storia con il nome di “Questione Romana”.
Anche dopo la caduta del Fascismo, la validità dei Patti fu riconosciuta dalla Repubblica Italiana, come ribadito dall’articolo 7 della Costituzione.

Art. 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

CURIOSITÀ
La bandiera del Vaticano, adottata anch’essa il 7 giugno 1929, è l’unica bandiera al mondo, insieme a quella della Svizzera, ad avere una forma quadrata anzichè rettangolare.

Cieli sereni
PG




Oggi 11 maggio – Festa della Mamma! La storia della Festa.

Domenica 11 maggio 2025✍️

Nave Vespucci ha lasciato il porto di Palermo ed è diretta a Napoli

OGGI 11 MAGGIO
FESTA DELLA MAMMA

La FESTA DELLA MAMMA è una ricorrenza in onore della figura della madre, della maternità e dell’influenza sociale delle madri.

STORIA DELLA FESTA
La storia di questa festa risale al periodo della Guerra civile americana tra il 1861 ed il 1865 quando Ann Reeves Jarvis, nel West Virginia, fonda un club di sole donne per aiutare le vittime della guerra e di contrastare la mortalità infantile.
Al termine della Guerra civile, il club continuò a organizzare degli eventi per promuovere la riconciliazione tra gli ex nemici e fu allora che Ann Jarvis pensò al “Mother’s Friendship Day”, un evento a favore dei reduci di guerra.
Alla sua morte, nel 1905, la figlia Anna si impegnò per diffondere l’iniziativa e il “Mother’s Day” assunse un nuovo significato.
La prima festa della mamma venne celebrata a Grafton (West Virginia) il 10 maggio 1909.
Anna scelse come simbolo della festa il fiore preferito della madre, il GAROFANO : rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.

L’evento riscosse talmente tanto successo che, nel 1914, il presidente americano Wilson destinò ufficialmente, per la celebrazione della festa, la seconda domenica di maggio.

IN ITALIA 🇮🇹
In Italia, la festa della mamma come è oggi è nata a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra a motivi religiosi.

La prima risale al 1956, quando a Bordighera il sindaco di allora Raul Zaccari, lanciò l’iniziativa in collaborazione con l’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera. Fu presentato così al Senato della Repubblica un disegno di legge per ottenere l’istituzione della festa della mamma.

La seconda risale all’anno successivo, e ne fu protagonista don Otello Migliosi parroco di Tordibetto di Assisi, in Umbria. L’idea di don Otello fu quella di celebrare la mamma nel suo valore religioso, cristiano anzitutto, ma anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo delle varie culture tra loro.

Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con manifestazioni religiose e culturali. Nel paese umbro è presente, unico in Italia, un “Parco della Mamma”, sorto nel 1970 in occasione dei festeggiamenti per il 14º anniversario della Festa della Mamma: si sviluppa intorno ad una statua bronzea raffigurante la Maternità opera dello scultore Enrico Manfrini.

Da queste due iniziative la festa fu legata a una data fissa, l’8 maggio, ma dal 2001 è diventata una data mobile celebrata nella seconda domenica di maggio.

NEL MONDO 🌐
In gran parte degli Stati europei, negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e in numerosi altri Paesi la Festa cade nella 2^ domenica di maggio; a San Marino si festeggia il 15 marzo; in Spagna e Portogallo la 1^domenica di maggio; nei Paesi balcanici l’ 8 marzo; in molti Paesi arabi la festa cade invece nel giorno dell’ equinozio di primavera.
( Bitta scripsit IX V MMXXI )

Cieli sereni e auguri a tutte le mamme!
PG

[Nella figura la Madonna del Garofano Rosso di Leonardo da Vinci, 1473 c. Foto di Giancarlo De Leo]




1° MAGGIO, giornata dei lavoratori

Giovedì 1 maggio 2025✍️

Nave Vespucci è ormeggiata a Porto Empedocle (AG)

1° MAGGIO
Giornata dei lavoratori

Come l’antica festa popolare europea nota come May Day e corrispondente in Italia al Calendimaggio, oggi viene celebrata la Festa dei Lavoratori.
La ricorrenza deriva da un episodio che risale al 1886: il 1 maggio di quell’anno, negli Stati Uniti, la Federation of Organized Trades and Labour Unions proclamò uno sciopero generale per chiedere condizioni di lavoro più eque nelle fabbriche.
La protesta andò avanti per tre giorni e il 4 maggio culminò con una vera e propria battaglia tra i lavoratori in sciopero e la polizia di Chicago: morirono 11 persone in quello che passò alla storia come la Rivolta di Haymarket.

CURIOSITÀ:
Nonostante i fatti descritti si svolsero a Chicago in quelle date, negli USA, il “Labor Day” si festeggia il primo lunedì di settembre. Quest’anno cadrà il 5 settembre prossimo.

A Volterra (Pisa), per tradizione, la mattina del 1° maggio a colazione si mangia un piatto di trippa!
Usanza che viene dai lavoratori delle cave di alabastro.
( Bitta scripsit I V MMXXII )

Cieli sereni
PG