Caroline Mikkelsen e la “sua” montagna in Antartide
Venerdì 20 febbraio 2026✍️
ACCADDE OGGI… …il 20 febbraio 1935
Il 20 febbraio 1935 il capitano norvegese Klarius Mikkelsen scopre una montagna alta 235 metri (foto) durante il suo viaggio in Antartide sulla baleniera “Thorshavn”. Mikkelsen le diede il nome della moglie Caroline che lo stava accompagnando nel viaggio: quando la spedizione approdò sulla piattaforma continentale Caroline lasciò la nave e partecipò all’innalzamento della bandiera norvegese su un cumulo di pietra commemorativo che ancora oggi è possibile vedere non lontano dall’attuale stazione australiana Davis. Risultò così la prima donna a mettere piede nel continente antartico. Caroline Mikkelsen morì nel 1998 e in Antartide il monte a lei dedicato mantiene ancora il suo nome nella toponomastica ufficiale. (Bitta scripsit XX II MMXXI et MMXXIV)
Cieli sereni PG
Mikołaj Kopernik – Niccolò Copernico
Giovedì 19 febbraio 2026✍️
ACCADDE OGGI… …il 19 febbraio 1473 (553 anni fa)
Il 19 febbraio 1473 nasce a Torùn, nel cuore della Polonia, Niccolò Copernico (trascrizione italiana del polacco Mikołaj Kopernik). Niccolò Copernico è stato l’artefice di una rivoluzione che mise in discussione le conoscenze astronomiche dei precedenti 1500 anni svelando i basilari meccanismi dell’Universo.
Dopo i primi studi a Cracovia venne in Italia per approfondire il diritto civile e canonico alle Università di Bologna, Padova e Ferrara. Ma la sua passione era l’astronomia e nella città emiliana, dopo aver incontrato il celebre Domenico Maria Novara, ne divenne allievo e collaboratore facendo le prime osservazioni astronomiche nel 1497. Copernico riprese il modello eliocentrico di Aristarco di Samo (c. 300 a.C.!) che poneva al centro del sistema il Sole, immobile, intorno al quale si muovono i pianeti lungo orbite circolari. Partendo da quella tesi, raccolse i risultati delle sue osservazioni in un’opera che fu pubblicata soltanto dopo la morte, con il titolo De Revolutionibus Orbium Coelestium (Sulle rivoluzioni dei corpi celesti). Il suo lavoro ebbe un impatto dirompente nel mondo scientifico e teologico, ispirando le successive scoperte dei suoi discepoli, sopprattutto Galileo e Keplero. Quest’ultimo avrebbe poi svelato l’ellitticità (NON circolarità) delle orbite dei pianeti, formulando le 3 leggi fondamentali sul movimento dei pianeti.
CURIOSITÀ Copernico, alla sua morte avvenuta nel 1543, fu sepolto nella cattedrale di Frombork, ma la sua tomba non riportava né il nome né segni che potessero ricondurla a lui. Dopo lunghe ricerche, grazie alla prova del DNA, la tomba fu individuata, e lo scienziato fu di nuovo sepolto nella cattedrale, nel 2010, con una importante cerimonia.
Cieli sereni PG
17 febbraio – Capodanno Cinese!
Martedì 17 febbraio 2026✍️
OGGI È IL CAPODANNO CINESE
Oggi 17 febbraio 2026 si celebra il Capodanno cinese (chiamato Festa di Primavera in Cina). Questa festività è sempre legata alla data della Luna Nuova: tradizionalmente, i cinesi celebrano il Capodanno alla seconda Luna Nuova dopo il Solstizio d’Inverno che si è verificata oggi 17 febbraio alle 12.01 GMT (13.01 ora italiana).
La Luna Nuova odierna ha generato anche un’eclissi solare anulare, detta anche “ad anello di fuoco” ed è stata vista in Antartide e, come eclissi parziale, nel Sud America e in Africa. Le celebrazioni del Capodanno lunare termineranno con la Luna Piena del prossimo 3 marzo, giorno della Festa delle Lanterne.
Caratteristica degli anni cinesi è quella di essere rappresentati da un animale, con un ciclo di 12 anni. I segni sono nell’ ordine: Topo🐭, Bue🐂, Tigre🐯, Coniglio🐰, Drago🐲, Serpente🐍, Cavallo🐴, Pecora🐑, Scimmia🐒, Gallo🐓, Cane🐶 e Maiale🐷. L’anno che è appena cominciato è dedicato al CAVALLO più precisamente al Cavallo di Fuoco perchè gli anni del calendario cinese sono associati, oltre i 12 animali dello zodiaco, anche ai 5 elementi di natura (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua), creando un ciclo completo di 60 anni. L’ anno del Cavallo di Fuoco, ritornerà il 14 febbraio 2086.
CURIOSITÀ Secondo gli astrologi, le persone nate nell’anno del Cavallo di Fuoco sono considerate laboriose, generose e indipendenti. Il Cavallo è anche associato al successo e alla buona fortuna.
Cieli sereni 🔥🐎 新年快乐 PG
Darwin day!
Giovedì 12 febbraio 2026✍️
DARWIN DAY
La Giornata di Darwin (Darwin Day) è la celebrazione in onore di Charles Darwin che si tiene ogni 12 febbraio in occasione dell’anniversario della sua nascita (1809).
Charles Robert Darwin è stato un biologo, naturalista, geologo ed esploratore britannico, celebre per aver formulato la teoria dell’evoluzione delle specie per selezione naturale agente sulla variabilità dei caratteri ereditari e della loro diversificazione occorsa per discendenza da un comune antenato.
Nel 1859 pubblicò quella sua teoria nel libro L’Origine delle Specie: molti dei dati su cui basò la sua tesi furono raccolti durante un viaggio intorno al mondo sulla nave HMS Beagle. Vi imbarcò a 22 anni come naturalista ed esplorò il Sud America, le Isole Galapagos e altre regioni, accumulando reperti, fossili e dati geologici che misero in discussione la stabilità delle specie. La missione del Beagle, iniziata il 27 dicembre 1831 e conclusa il 2 ottobre 1836 (quasi cinque anni!), aveva come obiettivo il rilevamento idrografico delle coste sudamericane. Darwin trascorse la maggior parte del tempo sulla terraferma, studiando la geologia e la biodiversità comprese le famose tartarughe delle Galapagos. Il materiale raccolto, in particolare il collegamento tra specie estinte (come il megaterio) e viventi (l’armadillo), portò Darwin a teorizzare la selezione naturale, poi pubblicata nel suo diario di viaggio, The Voyage of the Beagle.
CURIOSITÀ Una delle frasi più celebri di Darwin è “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.”
Cieli sereni PG
La Bandiera della Bosnia ed Erzegovina
*Mercoledì 4 febbraio 2026*✍️
*ACCADDE OGGI…* *…il 4 febbraio 1998*
Il *4 febbraio 1998* lo Stato della *Bosnia ed Erzegovina* adotta la sua bandiera.
LA BANDIERA 🇧🇦 L’attuale bandiera della Bosnia ed Erzegovina, che il 4 febbraio 1998 sostituì la precedente bandiera, è blu con un triangolo giallo (che ricorda la forma dello Stato) ed ha una fila di stelle bianche a cinque punte allineate lungo l’ipotenusa. I tre vertici del triangolo rappresentano le tre etnie del paese (Serbi, Croati e Bosgnacchi). Le stelle rappresentano l’Europa e sono disegnate ‘in continuo’ (per questo le stelle in alto ed in basso sono a metà). I colori bianco, blu e giallo sono tradizionalmente legati alla Bosnia Erzegovina e associati alla neutralità e alla pace.
UNA COMPLESSA SUDDIVISIONE🤔
La BOSNIA-ERZEGOVINA è uno Stato sovrano indipendente, abitato da tre popoli (bosgnacchi, serbi, croati): ha una presidenza tripartita e istituzioni centrali che gestiscono la politica estera e la difesa ma è diviso in *2 unità principali* con alto grado di autogoverno.
1) La *Repubblica Serba di Bosnia* (_Republika Srpska_), creata dagli Accordi di Dayton nel 1995, copre circa il 50% del territorio (la parte nord ed est) ed ha una maggioranza serbo-ortodossa (in rosso).
2) La *Federazione di Bosnia ed Erzegovina* è invece abitata prevalentemente da bosgnacchi e croati (nelle varie tonalità di azzurro).
Esiste poi il *Distretto di Brčko*, un piccolissimo territorio nella zona nord-orientale che funge da distretto autonomo, appartenente a entrambe le entità, mantenuto sotto supervisione internazionale (in giallo).
CURIOSITÀ La Bosnia Erzegovina ha una linea di costa tra le più corte al mondo: solamente *20 km!*. Superiore solamente a Gibilterra (12 Km) e Monaco (4 Km).
Cieli sereni PG
Terzo giorno della Merla!
*Sabato 31 gennaio 2026*✍️
*TERZO GIORNO DELLA MERLA*🐦⬛
Secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) sono considerati i giorni più freddi dell’anno e sono detti *I GIORNI DELLA MERLA*. La ragione di questo appellativo va ricercata in una antica leggenda secondo la quale una merla decise di fare provviste per quei giorni durante i quali, nell’anno precedente, aveva sofferto la fame. Un gennaio molto rigido, infatti, le aveva recato non pochi patimenti e così decise che, facendo una buona scorta di cibo, sarebbe potuta restare sicura al caldo fino alla fine del mese. Quando uscì pensò finalmente di aver scampato quei giorni più freddi e iniziò a cantare felicemente deridendo quel Gennaio tanto crudele. Gennaio però, che prima aveva 28 giorni, si risentì e decise di scatenare l’inverno chiedendo “in prestito” a Febbraio tre giorni di intenso gelo. La merla dovette di nuovo ripararsi dentro ad un comignolo insieme ai suoi pulcini e quando il 1 febbraio, dopo che il freddo se ne era andato, tornò allo scoperto, si ritrovò le piume grigie per sempre.
In passato, si osservavano le condizioni meteorologiche di questi 3 giorni e si diceva che il tempo del giorno 29 rispecchiava le condizioni dello stesso mese di gennaio ormai al termine; quelle del giorno 30 indicavano le condizioni previste per il mese di febbraio; infine le caratteristiche del 31 anticipavano l’andamento del successivo mese di marzo. In sintesi la previsione era che, se i _Giorni della Merla_ erano freddi, la primavera sarebbe stata bella, se caldi, la primavera sarebbe arrivata in ritardo. A questo proposito un antico proverbio recitava _Dolce invernata, poca derrata._
Cieli sereni PG
Il Monte Forato e il “Doppio Tramonto”!
Venerdì 30 gennaio 2026✍️
IL MONTE FORATO E IL “DOPPIO TRAMONTO”
Il Monte Forato si trova in Alta Versilia, fa parte delle Alpi Apuane e deve questo nome a una caratteristica molto particolare: un arco naturale di grandi dimensioni si estende tra le due cime del monte.
Il Monte Forato è caratterizzato, come dice il nome stesso, da un’enorme finestra circolare che connette il versante garfagnino con quello della Versilia. Qui due volte all’anno, il 30 o 31 gennaio, e poi di nuovo il 10 o 11 Novembre, avviene uno spettacolo davvero particolare: il sole, tramontando, scompare dietro l’arco del monte per poi ricomparire all’interno del foro e quindi sparire nuovamente e definitivamente dietro le Apuane: un vero e proprio doppio tramonto! Nel paese di Barga, nella piazza del Duomo, si radunano, da molti anni, appassionati e curiosi per assistere a questo spettacolo naturale. Forse non è un caso che il Duomo di Barga sorga su un antico osservatorio astronomico!
LA LEGGENDA La leggenda del monte Forato narra che un tempo San Pellegrino viveva su quelle montagne dove adesso c’è il santuario e faceva penitenza mangiando soltanto radici d’erba e bevendo acqua, cantando laudi alla Madonna e costruendo delle grandi croci di faggio che innalzava qua e là per la montagna. Il demonio, infastidito dalla sua presenza, pensò di andarlo a trovare di persona e cercare di sistemarlo una volta per tutte. Così, quando il diavolo arrivò sulla montagna, trovò il santo che stava cantando; gli si avvicinò e gli diede un forte schiaffo, tanto da tramortirlo. Ma il santo si rialzò e rispose al diavolo con un altro schiaffo tanto forte da farlo volare contro la montagna e terminare il volo nel mare della Versilia. Da questa vicenda si crede che si sia generato il foro da cui il monte prende il nome.
Cieli sereni PG
14 gennaio: il Capodanno Giuliano!
*Mercoledì 14 gennaio 2026*✍️
*14 GENNAIO* *OGGI È CAPODANNO !*
Oggi *14 GENNAIO* è il capodanno del calendario giuliano (in russo Старый Новый Год, in serbo e macedone Стара Нова година, letteralmente “vecchio anno nuovo”). È celebrato informalmente nei Paesi di religione cristiano-ortodossa: Russia, Serbia, Moldavia, Ucraina, Bielorussia, Macedonia del Nord e Georgia. Per tutto questo XXI secolo, il _vecchio nuovo anno_ è stato (sarà ancora) salutato nella notte tra il 13 e il 14 gennaio: questa differenza di 13 giorni con il nostro Capodanno (calendario gregoriano), persiste da fine febbraio 1900 e così rimarrà fino a fine febbraio 2100. In quell’anno il Capodanno ortodosso cadrà *14 giorni* dopo quello cattolico ovvero il *15 gennaio 2101* e rimarrà tale per tutto il XXII secolo.. fino al 2200! (_Bitta tunc primum scripsit XIV I MMXXIII_)
Cieli sereni PG
L’inchino sciagurato
*Martedì 13 gennaio 2026*✍️
*ACCADDE OGGI…* *…il 13 gennaio 2012*
La nave da crociera _Costa Concordia_ urta degli scogli a 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando nello scafo una falla e causando *32 morti, 80 feriti e 2 dispersi*, con la conseguente evacuazione totale delle *4229 persone*, tra equipaggio e passeggeri, presenti a bordo della nave. 🫣
*L’ “INCHINO”*
Il cosiddetto “inchino”, del quale si è tanto parlato in seguito a quell’ incidente di 14 anni fa, altro non è che un passaggio sottocosta di una nave per omaggiare con luci e segnali acustici gli abitanti della zona. NON è una regola, ma una tradizione marinaresca che affonda le proprie origini ai tempi delle repubbliche marinare: una tradizione radicata anche nella marina militare, a tal punto che anche Nave Vespucci talvolta fa sosta alla fonda di fronte alle cittadine costiere che incontra sulla sua rotta per omaggiarle e mostrarsi in tutta la sua bellezza.
L’ “inchino” oggi ha assunto un significato molto meno poetico: una “rotta turistica” sottocosta per passeggeri ed ospiti da intraprendere sulla base di valutazioni e considerazioni da parte del Comandante in base a svariati criteri che tengono conto, ad esempio, della pericolosità dei fondali, la conformazione della costa, il traffico, le condizioni meteo marine e altro. Tutto DEVE essere eseguito in conformità alle norme di SICUREZZA ed il cambio rotta va registrato come variazione al piano di navigazione.
*COME E’ NATO L’INCHINO ?*
Con il trascorrere degli anni, l’inchino ha avuto tante interpretazioni. In passato, nel Golfo del Leone o nelle Bocche di Bonifacio, tanto per citare due esempi, in presenza di forte maestrale (vento da NW) la rotta più breve prevedeva di tagliare il golfo, facendo l’INCHINO, ovvero, navigare verso l’interno del golfo per prendere meno mare. Questo perché nei golfi, con il vento forte che soffia da terra, il mare a largo si ingrossa in maniera considerevole; quindi, fare l’INCHINO significava navigare in sicurezza evitando sollecitazioni allo scafo, danni all’equipaggio, alla nave e al carico.
Con il termine INCHINO, ci si riferiva anche all’usanza che i comandanti, quando sapevano di avere a bordo un membro dell’equipaggio di una località posta in prossimità della rotta, “tufavano”, cioè salutavano con il fischio (la sirena) le mogli e le famiglie di chi era a bordo.
Ma quale era la casa di questi marinai? Come facevano a riconoscere la propria? Ebbene, un’altra usanza (tutt’oggi esistente) di molte località disseminate lungo le coste italiane, era quella di intonacare le proprie abitazioni con colori vivaci e diversi tra loro, così da poter riconoscere la propria anche a distanza. Ma non fu il caso della Concordia. Quel naufragio fa pensare invece che le manovre furono svolte senza criterio, e la bella nave rimase ‘inchinata’ per la responsabilità di persone che le regole scelsero di raggirarle. (_Bitta scripsit XIII I MMXXII_)
Cieli sereni PG
Capodanno Berbero: buon 2976!
*Lunedì 12 gennaio 2026*✍️
*OGGI È IL CAPODANNO BERBERO, BUON 2976 !*
Il *12 gennaio* è il Capodanno Berbero (Amazigh) secondo un calendario che deriva dagli antichi cicli agrari della regione nordafricana che inizia nel 950 a.C., anno della salita al trono del faraone Sheshonq I, primo faraone di origine amazigh. Il capodanno è noto con il termine berbero *Yennayer* (ⵢⴻⵏⵏⴰⵢⴻⵔ), che propriamente indica il primo mese dell’anno (il nome deriva infatti da quello latino di _Ianuarius_ ).
*PERCHÈ IL 12 GENNAIO ?* Il calendario berbero è rimasto ancorato al calendario giuliano ma per tradizione gli amazigh continuano a festeggiare il capodanno con *11 giorni di ritardo* rispetto al calendario gregoriano (il 12 anzichè il 1° gennaio), senza tener conto dello spostamento tra i due calendari che si è accumulato nei secoli e che oggi è di 13 giorni.
Si festeggia in diverse zone del Maghreb e in molti paesi europei che ospitano le comunità berbere con spettacoli, balli tradizionali e degustazioni di street food passeggiando per i souk. Un tratto caratteristico di questa festività, che spesso si confonde con quella islamica dell’ _ashura_, è l’uso, in molte regioni, di invocazioni rituali con formule quali _bennayu_, _babiyyanu_, _bu-ini_ ecc., tutte espressioni che, secondo molti studiosi, potrebbero rappresentare la corruzione degli antichi auguri in latino _bonus annus/bonum annum_ Buon Yennayer _Asegwas ameggaz_