L’acqua degli Arcangeli

Lunedì 28 settembre 2026

L’ ACQUA DEGLI ARCANGELI

Avete mai preparato l’acqua degli Arcangeli?

In passato, durante la notte tra il 28 e il 29 settembre, si usava preparare un’acqua per celebrare all’indomani la festa liturgica dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Quest’acqua era tradizionalmente considerata un mezzo per ricevere protezione, guarigione e guida spirituale.
La preparazione avveniva versando prima dell’acqua in un recipiente di vetro e accendendo 3 candele dedicate a ciascun Arcangelo.
Si immergevano poi nell’acqua 3 erbe simboliche come la lavanda (per Gabriele, la purezza), alloro o rosmarino (per Michele, la protezione) e salvia (per Raffaele, la guarigione).
Durante il rito i devoti recitavano una preghiera chiedendo l’ intercessione degli Arcangeli e si lasciava l’acqua accanto alle candele o alla finestra tutta la notte per “caricarla” spiritualmente.

L’acqua veniva conservata nelle case in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente al buio o in un mobile chiuso per proteggerla dalla luce e mantenere la sua efficacia nel tempo.
Poteva poi essere usata per benedire la casa, come protezione personale, durante la preghiera o la meditazione, per la guarigione simbolica e come dono spirituale per chi ne avevaa bisogno.
Questa usanza, anche se non ufficialmente riconosciuta nella liturgia cattolica, era molto radicata nella tradizione popolare come modo per sentirsi vicini alla protezione celeste degli Arcangeli che rappresentano rispettivamente la protezione contro il male, la purificazione dell’ anima e la guarigione dalle malattie.

Cieli sereni
PG