Uno stile di confine: il dorso

L’unico stile natatorio con un doppio registro aria/acqua è spesso, e non a caso, il primo stile dei quattro olimpici che viene insegnato ai principianti nelle scuole nuoto, subito dopo il periodo di “ambientamento”

Perché? Perché nel dorso si può respirare “come a terra”, non comporta problemi di coordinazione tra nuotata, inspirazione ed espirazione. Un problema in meno.

D’altronde, il dorso può essere visto come lo stile della massima fiducia. Devi affidarti alla memoria del corpo, alla propriocezione, alla percezione periferica. Non puoi guardare dove vai. In qualche modo è lo stile più “meditativo” in assoluto — paradossalmente proprio perché hai il viso all’aria aperta e il cielo sopra, ma sei costretto a rinunciare al controllo visivo della traiettoria.

E la tensione tra il privilegio respiratorio da terrestre e il disorientamento spaziale del “nuotare alla cieca” è esattamente il tipo di paradosso che ci costringe ad approfondire l’argomento;

come il paradosso del delfino che sembra violento …ma richiede ascolto e sensibilità per nuotarlo correttamente.

Ci sono già due filoni narrativi potenti:

Il filone Aquawareness — il dorso come banco di prova della dual awareness per eccellenza: sei nell’acqua ma respiri come sulla terraferma, sei orientato verso il cielo ma ti muovi sott’acqua. Due mondi simultanei, nessuno dei due abbandonato completamente.




Aquawareness – in few words

Aquawareness is a somatic and holistic discipline centered on mindful, conscious movement in water.
Unlike many holistic aquatic practices that rely on esoteric or energetic concepts like “chakras” or “subtle energies,” Aquawareness is firmly grounded in classical physics, fluid dynamics, and empirical experience. It translates the laws of Archimedes, Newton, and Bernoulli into a direct, physical dialogue between the human body and the aquatic medium.
## Core Principles
* **Dual Awareness:** The practice emphasizes a split yet unified attention—simultaneously maintaining deep internal awareness of one’s own body mechanics (proprioception) and external awareness of the water’s resistance, temperature, and support.
* **The Physics of Movement:** Rather than fighting the water, the practitioner learns to utilize hydrostatic pressure, buoyancy, and drag to find effortless efficiency in motion. It is an exploration of how the body handles gravity’s absence and fluid resistance’s presence.
* **Somatic Integration:** Drawing structural parallels to advanced somatic methods like the Feldenkrais Method, it uses gentle, intentional aquatic movements to reorganize neuromuscular habits, improve posture, and cultivate a deeper mind-body connection.
Ultimately, water is treated not just as a medium for exercise, but as an extraordinary educational tool that mirrors back how we move, where we hold tension, and how we can find balance through fluid mechanics and clear, grounded awareness.

Giancarlo De Leo




CURAÇAO!

Domenica 14 giugno 2026✍️

Dove è CURAÇAO ?

Curaçao è un arcipelago di 2 isole (una é minuscola!) del Mar dei Caraibi.
Situato al largo della costa nord-occidentale del Venezuela, ha una superficie di 440 km² e conta circa 186.000 abitanti (come la città di Taranto).

LE ISOLE ABC
Con questo acronimo si intendono le tre isole di Aruba (A) 🇦🇼, Bonaire (B) e Curaçao (C) 🇨🇼 che fanno parte del Regno dei Paesi Bassi 🇳🇱 sotto il nome ufficiale di Dutch Caribbean (Caraibi Olandesi), mentre un tempo si chiamavano Antille Olandesi.
(Bitta scripsit V IX MMXXIII)

LA BANDIERA DI CURAÇAO 🇨🇼
È stata adottata ufficialmente nel 1984.
Secondo il suo creatore, il designer M. den Dulk, il blu simboleggia il cielo (la parte alta) ed il mare (la fascia bassa) mentre il giallo rappresenta il sole che bacia le isole. Le due stelle rappresentano le due isole di Curaçao (la più grande) e Klein Curaçao (la più piccola).
Le cinque punte delle stelle simboleggiano i cinque continenti dai quali proviene la popolazione delle isole, mentre il loro colore bianco rappresenta la felicità degli abitanti.

CURIOSITÀ ⚽
La nazionale di calcio di Curaçao sta partecipando per la prima volta a un campionato del mondo.
È il Paese più piccolo, sia per superficie che popolazione, ad essersi mai qualificato ad un mondiale.

Cieli sereni
PG




La Grande Barriera Corallina

*Giovedì 11 giugno 2026*✍️

*ACCADDE OGGI…*
*…l’ 11 giugno 1770*

*James Cook scopre “incidentalmente” la Grande Barriera Corallina*

Nel febbraio del 1768 la Royal Society, l’importante organizzazione scientifica inglese da poco istituita, aveva fatto finanziare al re Giorgio III una spedizione scientifica nell’Oceano Pacifico. Lo scopo era quello di studiare il passaggio di Venere davanti al Sole e da questo poter misurare l’effettiva distanza dalla Terra al Sole. ( _Bitta scripsit VI VI MMXXVI_ )
La missione avrebbe avuto un ulteriore scopo: individuare quella _Terra Australis_ che si vagheggiava fosse da qualche parte nel Pacifico meridionale.
Il comando della nave la _HMS Endeavour_ fu affidato al tenente di vascello James Cook.
Così, il 19 aprile del 1770, Cook raggiunse, primo europeo, la costa orientale dell’Australia, approdando sulla riva di quella che oggi è conosciuta come Botany Bay presso Sydney. La spedizione proseguì poi verso nord lungo la costa orientale australiana.

Ed è qui che l’ *11 giugno 1770*, navigando al largo dell’attuale Queensland, l’Endeavour finì incagliata sulla *Grande Barriera Corallina*, la barriera di corallo più grande del pianeta: un sistema di oltre 2.900 barriere singole e di 900 isole con un estensione di 2.300 km e una superficie di circa 344.400 km² che è *piú grande (113%) del territorio dell’ITALIA !* (Vedi riquadro in scala).
In quel tratto di mare era passato due anni prima Louis Antoine de Bougainville, il primo Francese a circumnavigare il globo, ma la sua missione di tipo commerciale non gli permise di studiare a fondo quella che oggi è considerata una delle… 7 meraviglie del mondo!
(_Bitta scripsit XI VI MMXXIV_)

Cieli sereni
PG




Sant’Antonio da Padova

*Sabato 13 giugno 2026*✍️

_Nave Vespucci sta navigando nell’ Atlantico verso Baltimora (USA)_

Nel giorno di oggi di 2 anni fa la nostra nave stava navigando nel Pacifico verso Puerto Vallarta (Messico). 🇲🇽

Oggi *13 giugno* si celebra *Sant’Antonio di Padova* (Lisbona, c. 1195 – Padova, 13 giugno 1231), sacerdote e dottore della Chiesa, patrono del Brasile 🇧🇷 e del Portogallo 🇵🇹

*Quale Sant’Antonio ?*
Succede spesso di confondere i due santi omonimi: quello odierno di Padova e quello eremita del deserto, protettore degli animali ricordato, invece, il 17 gennaio.
Nelle rappresentazioni di questi due santi è chiara la distinzione: quello di Padova porta solitamente i gigli della prudenza, della purezza, della lotta contro il male e il Bambino Gesù che gli fu messo tra le braccia dalla Vergine Maria in una notte di preghiera.

L’Antonio degli animali è invece accompagnato da molti attributi: il porcellino, il fuoco, il bastone a tau con la campanella, il libro della Regola, a volte il rosario o il crocifisso, sempre la lunga barba bianca in riferimento alla sua longevità come eremita.

*Sant’Antonio di Padova* è protettore di: animali, bambini, cavalli, *marinai*, nativi americani, oggetti smarriti, oppressi, pescatori, poveri, viaggiatori.
È il patrono di *Napoli, Venezia, Padova e Anzio* oltre a tante altre località italiane.

*IL MIRACOLO DI S. ANTONIO*

Il *miracolo della predica ai pesci* è uno degli episodi più celebri della vita di Sant’Antonio da Padova. Avvenne a Rimini, città in cui il Santo si era recato per predicare. Poiché gli abitanti (allora influenzati da gruppi di eretici) rifiutavano di ascoltarlo e lo deridevano, Antonio decise di rivolgersi alla natura.
Camminando fino alla riva del mare, esclamò: _”Poiché voi vi dimostrate indegni della Parola del Signore, ecco, io mi rivolgerò ai pesci”._
(_Bitta tunc primum scripsit XIII VI MMXX_)

Cieli Sereni e..
…AUGURI ad Antonio, Antonia, Antonietta, Antonello, Antonella, Antonino, Antonina.

PG

[Nell’immagine l’ affresco che narra, in termini pittorici, il miracolo di “S. Antonio che predica ai pesci” nella Basilica dedicata a Sant’Antonio a Padova].




Nuova chat – Mistral Chat

https://chat.mistral.ai/work/29901ffc-dace-47a8-a8b5-cb814bd18639




Festa della Marina Militare!

*Mercoledì 10 giugno 2026*✍️

*10 giugno*
*Festa della Marina Militare*

Il *10 giugno 1918*, durante la 1^ Guerra Mondiale si svolse la coraggiosa impresa di due piccoli mezzi navali della Marina Militare che ottennero un risultato di grande rilevanza, sia sotto il profilo tattico sia sul piano emotivo.
L’azione avvenne nei pressi dell’isola di PREMUDA, una piccola isola, oggi territorio croato, situata nel mare Adriatico a sud di Lussino e appartenente al territorio di Zara.

I due MAS (Motoscafo Armato Silurante) “15” e “21” al comando, rispettivamente, del Capitano di Corvetta *Luigi RIZZO* e del Guardiamarina di complemento *Giuseppe AONZO*, attaccarono una potente formazione navale austriaca affondando la corazzata “Szent Istvan” (Santo Stefano).
In quell’ultimo anno di guerra l’ “impresa di Premuda” compiuta da quei pochi marinai italiani fu così notevole nel rinvigorire lo spirito dei soldati sul fronte terrestre e della intera popolazione tanto da risultare cruciale per la vittoria finale.

Cieli sereni
W la Marina ⚓
PG




Il bacio tra Giove e Venere

*Martedì 9 giugno 2026*✍️

*IL BACIO DI GIOVE E VENERE*

Questa sera dopo il tramonto, GIOVE e VENERE, per un effetto prospettico, appariranno molto ravvicinati sopra l’orizzonte di Nord-Ovest: tecnicamente si dice “in congiunzione”.
La distanza angolare sarà di appena 2 gradi l’uno dall’altro (poco più della larghezza del mignolo, tenendo la mano tesa) e abbastanza vicini da poter essere osservati contemporaneamente con un binocolo o persino a occhio nudo.

Ma questo “bacio” è solo un’illusione ottica: in realtà i due pianeti sono distanti tra loro più di 700 milioni di Km (!).
Venere si trova a circa 100 milioni di km dal Sole e Giove a circa 800 milioni ma, osservandoli quasi nel punto dove le loro orbite si intrecciano sulla volta celeste, a noi sembreranno quasi sovrapposti.
Un evento da non perdere anche perché questa congiunzione è il massimo avvicinamento (apparente) tra questi due pianeti fino alla fine del 2028.

CURIOSITÀ

*PERCHÈ VENERE BRILLA PIÙ DI GIOVE ?*

Venere è più vicina alla Terra di Giove e questo potrebbe indurci a pensare che questo sia il motivo principale per cui appare più luminoso.
Ma questo NON è abbastanza per spiegare perchè Venere sembra avere una corona di luce, che lo rende circa 8 volte più grande di Giove.
Il motivo per cui Venere è così luminoso, nonostante un diametro 12 volte più piccolo di quello di Giove (vedi figura), è lo strato di nuvole altamente riflettenti che lo ricopre: composte prevalentemente da goccioline di acido solforico e di cristalli sospesi in una miscela gassosa. Questi cristalli favoriscono la riflessione della luce rendendo Venere così brillante.

Cieli sereni
PG




Giornata Internazionale degli Oceani

*Lunedì 8 giugno 2026*✍️

*8 GIUGNO*
*Giornata Internazionale degli Oceani*

L’ *8 giugno 1992* in Brasile, a Rio de Janeiro, si svolse il Forum Globale sul tema.
Fu un evento parallelo alla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) che offrì alla società civile l’opportunità di esprimere le proprie opinioni sulle questioni ambientali.

A partire da quell’ evento la data è fissata annualmente come occasione per riflettere sul ruolo importantissimo dell’oceano per la nostra vita come quello di produrre gran parte dell’ossigeno che respiriamo e di essere una fonte di alimentazione e salute per tutti.

Leggendo qua e là…

*ALCUNI FATTI SUGLI OCEANI*

Negli oceani vivono 10 miliardi di tonnellate di pesci ! È quanto riportato in uno studio pubblicato sulla rivista Nature.
La maggior parte di questi vive tra i 200 e 1000 metri di profondità.

Sui fondali oceanici non nuotano solo pesci e altri animali, ma transitano anche molti dei contatti social: il 97% del traffico web mondiale, infatti, passa su cavi sottomarini corazzati. Il primo di questi, da un capo all’altro dell’Oceano Atlantico, fu posato nel lontano 1858.

L’Oceano Pacifico è punteggiato da circa 25000 isole (più di tutti gli altri oceani messi insieme), tra cui una… di plastica. Si tratta di un gigantesco accumulo di spazzatura galleggiante, creato dalle correnti oceaniche, che si estende per 1,6 milioni di km² (5 volte l’Italia!)

Negli oceani si formano vortici simili a quelli che si forma quando si toglie il tappo alla vasca da bagno. Nel 2011, nell’Oceano Atlantico, sono stati avvistati due vortici di circa 400 chilometri di diametro. La loro origine non è mai stata chiarita completamente.

A dispetto del nome, datogli da Ferdinando Magellano nel 1520 quando lo attraversò trovandolo molto tranquillo, il Pacifico è un oceano burrascoso e dove accadono frequentemente degli uragani. Nel 2007, al largo di Taiwan, è stata misurata l’onda oceanica più alta mai vista: *32,3 metri*, come un palazzo di 11 piani !

Si chiama “circolazione termoalina” ed è il rimescolamento continuo delle masse d’acqua che dalla superficie scorrono verso le profondità degli oceani. Nell’Atlantico, dove l’acqua si rinnova costantemente è più attiva. Sul fondo del Pacifico, invece, l’acqua può essere lì da oltre 2mila anni e per questo è detta _acqua fossile_.

I primi a raggiungere l’abisso più profondo del pianeta (la Fossa delle Marianne, a circa 10.994 metri sotto il livello del Pacifico) furono, nel 1960, dei marinai americani.
Scesero a bordo di una sfera dotata di un enorme serbatoio di benzina, che servì come galleggiante per la risalita.

Sul fondo degli oceani si registra la maggiore quantità di eruzioni vulcaniche: oltre il 75% del totale. L’attività è particolarmente intensa nella cosiddetta “cintura di fuoco”, una fascia lunga 40000 chilometri ai margini del Pacifico e caratterizzata da frequenti terremoti.
(_Bitta scripsit VIII VI MMXXI_)

Cieli sereni
PG




Aquawareness and Vipassana

**Aquawareness and Vipassana share deep roots in mindful observation and non-judgmental awareness but differ significantly in context, practice, and application.**

### Core Similarities

– **Mindfulness and Insight (Vipassanā)**: Both emphasize “seeing things as they really are” through direct, objective observation of phenomena. Aquawareness explicitly draws from Vipassana’s foundations (*satipaṭṭhāna* — the four foundations of mindfulness: body, sensations, mind, and mental objects). It adapts “pure attention” (receptive, interference-free observation) and “clear vision” (lucid action based on observations).
– **Non-judgmental Equanimity**: Practitioners in both observe sensations (pleasant, unpleasant, neutral) without reactivity, attachment, or aversion. This cultivates presence, impermanence (*anicca*), and deeper self-understanding.
– **Body and Sensation Focus**: Vipassana often uses body scanning or breath awareness. Aquawareness extends this to full-body proprioception, interoception, and hydro-sensory feedback (buoyancy, resistance, pressure).
– **Holistic Benefits**: Both aim at mental clarity, emotional regulation, stress reduction, and personal growth through embodied awareness.

### Key Differences
– **Environment and Modality**:
  – **Vipassana**: Primarily a seated, static, land-based (or walking) meditation. It often occurs in silence, with minimal external stimuli, in retreats or daily practice. The focus is inward introspection on breath, bodily sensations, thoughts, and mental states.
  – **Aquawareness**: Dynamic, movement-oriented, and fully aquatic. Water becomes an “active partner” providing continuous tactile, hydrostatic, and hydrodynamic feedback. Practices include floating, gliding, slow propulsion, breath awareness in buoyancy, and playful exploration (e.g., fetal positions, somersaults). It integrates physical activity with meditation rather than separating them.

– **Object of Observation**:
  – **Vipassana**: Internal phenomena (breath at the nostrils/abdomen, body sensations arising and passing). The goal is insight into the three characteristics of existence: impermanence, suffering, and no-self.
  – **Aquawareness**: Dual awareness — *in* the water (body sensations, movements) *and of* the water (its responses, support, resistance). It leverages Archimedes’ principle, fluid dynamics, and sensory interplay for immediate, real-time feedback loops. This makes impermanence tangible through shifting currents, buoyancy changes, etc.

– **Approach to Movement and Passivity**:
  – Vipassana traditionally minimizes gross movement (though walking meditation exists) to sharpen concentration.
  – Aquawareness starts with **passivity** (trusting buoyancy, “doing nothing”) before moving to aware action. It deconstructs swimming techniques through exploration rather than rote instruction, blending mindfulness with skill-building and water safety.

– **Origins and Structure**:
  – **Vipassana**: Ancient Buddhist tradition (Theravada), systematized over 2,500 years, often taught in intensive 10-day retreats with strict codes (silence, precepts, etc.).
  – **Aquawareness**: Modern synthesis by Giancarlo De Leo, rooted in his swimming background, childhood play, classical physics, and selective Eastern influences (Vipassana, Zen, Taoism). It is non-dogmatic, experiential, and accessible without retreats — integrated into swimming or recreational water time.

– **Goals**:
  – Vipassana: Liberation from suffering through profound insight into the nature of mind and reality.
  – Aquawareness: Enhanced body-water dialogue, better swimming mastery, safety, relaxation, and holistic well-being. Spiritual/insight aspects support these but are not the sole end.

### Complementary Aspects
Aquawareness can be seen as a **moving, embodied adaptation** of Vipassana principles to the aquatic medium — “Vipassana’s observational mindfulness in aquatic form.” It makes abstract insights more visceral through water’s constant, gentle “massage” and feedback. Practitioners report flow states, primal reconnection (echoing amniotic fluid), and practical benefits like improved technique via awareness rather than force.

Vipassana provides a rigorous, time-tested framework for mental purification that Aquawareness incorporates selectively without requiring full doctrinal commitment.

In summary, **Vipassana is a foundational insight practice centered on stillness and inner observation**, while **Aquawareness is a practical, water-native extension that applies similar awareness to dynamic, sensory-rich movement**. They can complement each other: Vipassana sharpens the mental tool; Aquawareness applies it in a uniquely supportive environment.

For primary sources, check De Leo’s writings on aquawareness.net or fuorimag.it (e.g., the dedicated comparison pieces). Let me know if you’d like excerpts from a specific paper, technique examples, or further comparisons!

By Grok