L’ancora di S. Clemente

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Oggi, 23 novembre, ricorre la memoria di uno dei primi papi della storia, San Clemente, morto intorno all’anno 100 d.C.

L’ancora ⚓ è simbolo disintivo del Santo e si nota in tutte le opere pittoriche e plastiche che lo rappresentano.

LA LEGGENDA

Durante l’impero di Traiano, Clemente, per la sua attività apostolica nei ranghi più alti dell’aristocrazia romana, fu condannato all’esilio in Crimea e costretto ai lavori forzati nelle miniere. Anche in quel luogo riuscì a convertire a Cristo molti compagni di prigionia; la fama e il successo ottenuto, però, furono proprio le cause che lo portarono al martirio.
Fu gettato nel Mar Nero con un’ancora al collo perché non fosse ritrovato, ma per miracolo il corpo del Santo martire fu recuperato qualche tempo dopo dal mare: le acque si ritirarono rivelando una tomba costruita dagli angeli i quali avevano conservato il corpo di San Clemente, dandogli una degna sepoltura. Da allora in poi, una volta all’anno, per un miracoloso ritirarsi del mare, questa tomba riappariva all’intera popolazione.

Nell’ 860 furono ritrovate in una piccola isola delle reliquie ritenute di papa Clemente con l’ancora utilizzata per il martirio. Il corpo fu recuperato, trasferito a Roma e sepolto nella Chiesa (di San Clemente), vicino al Colosseo.
Si celebra la memoria del Santo il 23 novembre perchè proprio in quella data avvenne la sua sepoltura nella città eterna.

Cieli sereni⚓
PG

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