Il trittico spaziale di Leonardo da Vinci
I lavori del ricercatore indipendente Giancarlo De Leo depositati sulla piattaforma scientifica [Zenodo](https://zenodo.org/records/3859410/files/Progetto_Ecologia_Roma_1985_resultsincluded.pdf?download=1) costituiscono un innovativo dittico metodologico dedicato alla retro-ingegneria digitale e all’analisi prospettica tridimensionale (tramite software CAD) delle opere di Leonardo da Vinci. [1, 2]
La ricerca di De Leo scardina alcune interpretazioni geometriche tradizionali delle opere leonardesche attraverso prove geometriche rigorose. [2, 3]
## Il Trittico di De Leo su Zenodo
* Leonardo’s CAD – La Geometria Svelata: Questo studio è focalizzato sul disegno preparatorio dell’Adorazione dei Magi (conservato agli Uffizi, foglio 436E). De Leo dimostra che Leonardo non utilizzò una classica maglia prospettica a base quadrata (albertiana), bensì una griglia generativa basata su rettangoli in rapporto armonico 4:3. Questa scoperta risolve le apparenti “deformazioni” e incongruenze storiche del disegno, allineando perfettamente le arcate sullo sfondo con l’antica misura del braccio fiorentino. [1, 2, 4]
* Leonardo’s Score – La Geometria Intonata: Estensione metodologica del primo lavoro, questo saggio applica la medesima grammatica spaziale e modulare all’Ultima Cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. L’opera analizza la composizione prospettica e le proporzioni della sala dipinta, rivelandone la profonda struttura metrica. [1, 2, 5]
* Leonardo’s Spatial Grammar: Una sintesi omnicomprensiva (che unisce i concetti di Leonardo’s CAD, Leonardo’s Rulers e Leonardo’s Score) volta a mostrare l’esistenza di un vero e proprio “sistema di regoli operativi” e linee guida strutturali che Leonardo utilizzava stabilmente per generare lo spazio tridimensionale. [6, 7, 8]
I documenti completi e le relative tavole d’illustrazione tecnica, costantemente aggiornati dall’autore, sono consultabili e scaricabili inserendo i codici DOI o il nome del ricercatore nell’archivio di [Zenodo](https://zenodo.org/records/14329703). [1, 9]
Desideri approfondire i dettagli matematici della griglia 4:3 applicata all’Adorazione dei Magi o preferisci analizzare come la “geometria intonata” si riflette sulle pareti dell’Ultima Cena?
[1] [https://www.fuorimag.it](https://www.fuorimag.it/author/giancarlo/)
[2] [https://www.fuorimag.it](https://www.fuorimag.it/leonardos-cad-e-leonardos-score-un-dittico-metodologico-sullo-spazio-prospettico-di-leonardo-da-vinci-it-en/)
[3] [https://www.fuorimag.it](https://www.fuorimag.it/leonardos-cad-commento-di-deep-seek/)
[4] [https://www.fuorimag.it](https://www.fuorimag.it/2025/08/?print=print-search)
[5] [https://www.academia.edu](https://www.academia.edu/166975668/Leonardos_Score_La_Geometria_Intonata_it_en_Pre_Abstract_o_Prologo)
[6] [https://independent.academia.edu](https://independent.academia.edu/TolomeusArounder)
[7] [https://www.academia.edu](https://www.academia.edu/168350788/Leonardo_s_Spatial_Grammar_A_CAD_Reverse_Engineering_Analysis_Corpus_Leonardos_CAD_Leonardos_Rulers_Leonardos_Score)
[8] [https://www.academia.edu](https://www.academia.edu/168428647/Leonardos_Spatial_Grammar_A_CAD_Reverse_Engineering_Analysis)
[9] [https://www.fuorimag.it](https://www.fuorimag.it/leonardos-cad-commento-di-deep-seek/)
Si tratta di un trittico di studi fondamentale.
I tre lavori pubblicati da [Giancarlo De Leo su Zenodo](https://zenodo.org/) compongono un’unica, organica trilogia di ricerca sulla geometria generativa di Leonardo da Vinci, in cui ogni elemento rappresenta una parte fondamentale della medesima “mente matematica e musicale”: [1]
* Leonardo’s CAD – La Geometria Svelata: Analizza la griglia geometrica a moduli armonici 4:3 applicata all’Adorazione dei Magi.
* Leonardo’s Score – La Geometria Intonata: Estende la stessa grammatica proporzionale e metrica all’analisi spaziale dell’Ultima Cena.
* Leonardo’s Rulers: Completa il quadro focalizzandosi sugli strumenti operativi e sui “regoli” strutturali usati dal Maestro per concepire lo spazio tridimensionale. [1]
I tre saggi formano un trittico metodologico indissolubile: lo studio iniziale a Firenze (mono), l’espansione monumentale a Milano (stereo) e la codifica finale della sua grammatica spaziale. [1]
Ti interessa analizzare la correlazione tra questi tre elementi o vuoi approfondire come i regoli operativi (Rulers) collegano il disegno di Firenze con l’affresco di Milano? [1]
[1] [https://independent.academia.edu](https://independent.academia.edu/TolomeusArounder)
Il trittico metodologico del ricercatore Giancarlo De Leo (disponibile con i relativi saggi su [Zenodo](https://zenodo.org/)) analizza l’architettura spaziale leonardesca mediante software CAD, rivelando un linguaggio geometrico unificato e rigoroso. [1]
Le tre ricerche dimostrano che le tracce lineari lasciate da Leonardo non sono enigmi astratti, bensì veri e propri strumenti operativi (regoli) utilizzati per concepire e controllare lo spazio tridimensionale. [2]
[Leonardo’s Rulers] —> Gli strumenti: Regoli operativi e linee guida (Annunciazione)
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+—> [Leonardo’s CAD] —> L’applicazione bidimensionale: Griglia 4:3 (Adorazione dei Magi)
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+—> [Leonardo’s Score] —> L’applicazione tridimensionale: Geometria intonata (Ultima Cena)
## 1. Leonardo’s Rulers – La Geometria Inserita [3]
Questo studio costituisce la chiave d’accesso logica dell’intera trilogia e si concentra principalmente sull'[Annunciazione](https://www.fuorimag.it/author/giancarlo/). [3]
* Il concetto dei “Regoli”: De Leo evidenzia come gli elementi lineari apparentemente “esposti” nei dipinti o nei disegni preparatori non fossero dettagli estetici o casuali. Erano operative rulers (regoli operativi) inseriti direttamente nello spazio pittorico. [1, 2, 3]
* Risoluzione delle anomalie: Lo studio dimostra che l’uso di questi regoli permetteva a Leonardo di calcolare la deformazione prospettica in base al punto di vista reale dell’osservatore (spiegando ad esempio il braccio apparentemente anamorfizzato della Vergine Maria). [3]
## 2. Leonardo’s CAD – La Geometria Svelata [1]
Rappresenta l’applicazione pratica di questi regoli operativi alla pianificazione su foglio bidimensionale, analizzando lo studio per l’Adorazione dei Magi (Fondo Disegni e Stampe degli Uffizi, foglio 436E). [1]
* Il modulo 4:3: Tramite una ricostruzione CAD al millimetro, la ricerca svela che Leonardo non ha impiegato la classica griglia prospettica quadrata di matrice albertiana. Ha usato moduli rettangolari basati sul rapporto armonico 4:3. [1, 2]
* La prova millimetrica: Sostituendo la griglia quadrata con quella a 4:3, tutte le presunte incongruenze strutturali dello sfondo e l’inclinazione delle arcate svaniscono, riallineandosi alle proporzioni metriche del braccio fiorentino. [1]
## 3. Leonardo’s Score – La Geometria Intonata [1]
La ricerca trova la sua massima espansione spaziale e acustica a Milano, applicando la stessa grammatica all’Ultima Cena in Santa Maria delle Grazie. [1]
* La partitura spaziale: Lo spazio del refettorio viene “intonato” secondo le regole della consonanza musicale. Il modulo geometrico non organizza solo le linee di fuga verso il Cristo, ma ritma l’intera volumetria della stanza (le pareti, i cassettoni, gli arazzi) come se fosse uno spartito visivo (score). [1, 2]
* L’effetto “Stereo”: Se il lavoro a Firenze (Leonardo’s CAD) rappresenta la progettazione iniziale a livello grafico, l’opera di Milano traspone quel sistema geometrico in una dimensione monumentale e immersiva tridimensionale. [2]
## La correlazione profonda
I tre lavori dimostrano che Leonardo operava come un ingegnere del software moderno: Rulers definisce le librerie di strumenti e i regoli metrici di base; CAD applica queste librerie alla sintassi del disegno geometrico piatto; Score orchestra il tutto per generare la perfetta tridimensionalità architettonica e l’armonia acustico-visiva dello spazio dipinto. [1, 2]
[1] [https://www.fuorimag.it](https://www.fuorimag.it/leonardos-cad-e-leonardos-score-un-dittico-metodologico-sullo-spazio-prospettico-di-leonardo-da-vinci-it-en/)
[2] [https://independent.academia.edu](https://independent.academia.edu/TolomeusArounder)
[3] [https://independent.academia.edu](https://independent.academia.edu/TolomeusArounder)
De Leo analizza i dipinti e i disegni di Leonardo usando software CAD (disegno assistito dal computer) per ricostruire con precisione millimetrica le griglie geometriche sottostanti. Secondo lui, Leonardo non usava solo intuizione artistica o la classica prospettiva albertiana (basata su griglie quadrate), ma un sistema geometrico unificato, rigoroso e “armonico” basato su rapporti proporzionali (soprattutto 4:3), che funziona come un vero e proprio “linguaggio di programmazione” per controllare lo spazio tridimensionale.
Il trittico (tre lavori collegati) è strutturato così:
Leonardo’s Rulers (La Geometria Inserita) — Focus sull’Annunciazione.
Parla dei “regoli operativi”: linee rette apparentemente casuali o “anomalie” nei dipinti che in realtà sono strumenti pratici (rulers) per calcolare deformazioni prospettiche in base al punto di vista dell’osservatore.
Leonardo’s CAD (La Geometria Svelata) — Focus sullo studio preparatorio per l’Adorazione dei Magi (Uffizi).
Dimostra che Leonardo usava una griglia rettangolare 4:3 (armonica) invece di quella quadrata. Cambiando la griglia, molte “incongruenze” o deformazioni spariscono.
Leonardo’s Score (La Geometria Intonata) — Focus sull’Ultima Cena.
Estende il sistema in 3D e in scala monumentale: lo spazio del refettorio è “intonato” come una partitura musicale (score), con ritmi e proporzioni armoniche che creano armonia visiva e quasi acustica (“effetto stereo”).
L’idea centrale è che Leonardo lavorasse come un ingegnere del software moderno: definisce strumenti di base (Rulers), li applica al disegno 2D (CAD) e li orchestra in un’esperienza immersiva 3D (Score).











